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Rubrica Famiglia
Voce N° 05
Aggiornato al 21.08.2026
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Assegno Unico 2026: da 58,30 a 203,80 euro per figlio

Importi e soglie rivalutati dell'1,4%. Quanto cambia in base all'ISEE, quali maggiorazioni esistono e perché a marzo molti si sono visti ridurre l'importo.

Illustrazione in bicromia
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Famiglia

L'Assegno Unico e Universale spetta per ogni figlio a carico e il suo importo dipende quasi interamente dall'ISEE. Nel 2026 importi e soglie sono stati adeguati, ma la logica del calcolo non cambia.

Da quanto a quanto

Per ogni figlio minorenne a carico l'importo varia da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro al mese. L'importo massimo spetta ai nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro; oltre 46.582,71 euro, o in assenza di ISEE, si scende all'importo minimo.

Tra le due soglie l'importo decresce in modo graduale: non ci sono scalini bruschi, ma una riduzione progressiva al crescere dell'indicatore.

Situazione ISEEImporto mensile per figlio
Fino a 17.468,51 €203,80 €
Tra le due sogliedecrescente
Oltre 46.582,71 € o senza ISEE58,30 €

L'adeguamento 2026

L'aggiornamento deriva dalla rivalutazione ISTAT dell'1,4 per cento, applicata sia agli importi sia alle soglie previste dal decreto istitutivo. L'effetto è un ritocco verso l'alto di entrambi, non una riforma della misura.

Le maggiorazioni

All'importo base possono aggiungersi diverse maggiorazioni:

  • famiglie con almeno tre figli e ISEE fino a 46.582,71 euro: aumento del 50 per cento per i figli di età compresa tra uno e tre anni;
  • famiglie con almeno quattro figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese per il nucleo;
  • figli con disabilità sotto i 21 anni: da 99,10 euro per disabilità media fino a 122,30 euro mensili in caso di non autosufficienza;

Perché a marzo l'importo può ridursi

Senza ISEE aggiornato l'assegno scende automaticamente all'importo minimo.

L'ISEE va rinnovato ogni anno e, in assenza di una DSU valida entro i termini, l'INPS eroga l'importo minimo a prescindere dalla situazione reale del nucleo. È un caso di riduzione improvvisa che non dipende da un errore di calcolo.

Il recupero è possibile: presentando l'ISEE entro il 30 giugno, gli arretrati spettanti vengono ricalcolati e corrisposti. Oltre quel termine, gli importi pieni decorrono dal mese successivo alla presentazione, senza recupero dei mesi precedenti.

La domanda

La domanda si presenta una sola volta e prosegue automaticamente negli anni successivi, salvo variazioni. Restano a carico del richiedente le comunicazioni di cambiamento: nascita di un figlio, modifica della composizione del nucleo, variazione dell'IBAN o della situazione di affidamento.

Il rinnovo annuale riguarda quindi l'ISEE, non la domanda. È una distinzione che conviene tenere presente, perché la prosecuzione automatica dell'assegno induce a pensare che non serva fare nulla.

I figli maggiorenni

L'assegno non si ferma ai 18 anni. Per i figli maggiorenni fino ai 21 anni spetta un importo ridotto, subordinato però a condizioni che non si applicano ai minori: frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale, di un corso di laurea, svolgimento di un tirocinio o di un'attività lavorativa con reddito complessivo inferiore alla soglia prevista, oppure registrazione come disoccupato presso i servizi per l'impiego.

Per i figli con disabilità non è previsto alcun limite di età, e la maggiorazione collegata resta riconosciuta secondo il grado accertato.

Il passaggio alla maggiore età non è gestito in automatico sotto ogni profilo: al compimento dei 18 anni il figlio può chiedere che l'assegno gli venga corrisposto direttamente, anziché al genitore richiedente.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative. Non costituisce consulenza legale, fiscale, previdenziale o finanziaria, non rappresenta un ente pubblico e non è una comunicazione ufficiale di INPS, di un Comune o di altra amministrazione. Importi, requisiti, soglie e scadenze citati si riferiscono alla data indicata e possono cambiare. Verifica sempre le informazioni sui canali ufficiali prima di qualsiasi domanda o adempimento.

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